Eric Clapton ed il compleanno

Premessa doverosa: grazie a tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri di compleanno lo scorso fine settimana. Grazie anche per tutti i bei regali, tutti davvero molto molto azzeccati.
Davvero.
Grazie anche a chi se lo è ricordato in anticipo e a chi in ritardo e a chi non ne sapeva nulla come chi mi legge sul blog. Non amo celebrare il mio compleanno per una sorta di pudore che, ne sono cosciente, fa a pugni col fatto che tenga un blog piuttosto personale. Che ci volete fare, sono un coacervo di contraddizioni ( e relative di relative).

Tra i tanti regali ho ricevuto dalla Frusellona e da Bubu questo libro: L'autobiografia di Eric Clapton che è uno dei musicisti che amo di più.
Questo libro così diretto e sincero e spassionato mi ha commosso e l'ho letto in poche, pochissime ore. L'ho letteralmente "bevuto" perché sono un fan di EC e perché, lo so sfottetemi pure, sento di volergli bene da un sacco di tempo. Così vulnerabile e introverso, nonostante un talento enorme, un vero cazzone e, a parte la storia del talento, umanamente simile al sottoscritto.

Ecco il mio personale augurio per il mio compleanno: Mi piacerebbe avere un centesimo del suo talento, e a certi incroci del tempo che passa riuscire a suonare con le mani sulla chitarra quello che il cuore mi sta dicendo.

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