Andare a vederlo, subito!
La location è Montepiano e durante le riprese Gianni Morandi ha intrattenuto la folla che doveva fare la comparsa per la scena finale del film, senza risparmiarsi. Una testimonianza significativa:
Andare a vederlo, subito!
La location è Montepiano e durante le riprese Gianni Morandi ha intrattenuto la folla che doveva fare la comparsa per la scena finale del film, senza risparmiarsi. Una testimonianza significativa:
Chi è Wu Ming? La domanda giusta sarebbe chi sono Wu Ming? In realtà sappiamo che sono almeno 4 distinti scrittori che scrivono insieme romanzi e racconti e che singolarmente o in coppia o tutti o a caso partecipano ed eventi e vivono la vita del proprio Paese con sicura passione civica… Bene.
Anatra all’arancia meccanica (hashtag su Twitter, #AAaM) è una raccolta di dieci racconti apparsi negli anni e spesso distribuiti gratuitamente attraverso il loro sito internet, per esattezza, attraverso il loro blog: http://www.wumingfoundation.com/giap/.
Avreste mai voluto vedere Paperino rivoltarsi contro il vecchio trombone dello Zio? Avete mai sognato il vostro mondo in stile Ombra dello Scorpione? Vi siete mai chiesti come potranno mai essere delle riunioni per produzioni cinematografiche in quel di Roma?
Queste e molte altre sorprendenti sorprese vi attendono in #AAaM . Se non conoscete i WuMinghi dovreste porre immediato rimedio.
Questi dieci pezzi di piccolo taglio sono come gemme in un mare di sterco, sono come aria fresca in un ambiente chiuso dall’aria stantìa.
Non se ne può fare a meno, vanno letti. Fanno stare bene.
Beh. Come si fa a non aver voglia di leggere un libro che in italiano si intitola “Steve Jobs. L’uomo che ha inventato il futuro”? Non si può resistere. Io non ho potuto resistere.
Prima sorpresa: Jay Elliot non lo conoscevo ed invece è sicuramente un uomo che sa cosa vuol dire fare impresa soprattutto quando deve essere di tipo tecnologico.
Seconda sorpresa: NON è una biografia di Steve Jobs. E’ un libro sul modo di esercitare la leadership aziendale seguendo l’esempio di Steve Jobs.
Giudizio: è un libro che si legge velocemente, a tratti appassionante. Sicuramente per Apple maniaci e aspiranti super mega imprenditori innovativi e carismatici.
Io resto sempre più convinto che per personaggi come Steve Jobs alla fine parlino le loro azioni e ciò che hanno fatto, oltre ogni discussione o punto di vista.
Dio salvi Steve Jobs.
Codice è un editore assolutamente interessante ma questo libro “La libertà ritrovata. Come (continuare a) pensare nell’era digitale” è un troiaio (toscanismo per definire una cosa fatta veramente molto molto male): tesi che diventano assiomi, argomentazioni parziali e di parte se non addirittura distorte che non dimostrano niente. Pessimo esempio votato ad un argomento interessante, nonostante questo libro.
Qui si cerca, dannosamente, di parlare del ruolo centrale della Rete e dei computer come super-essere pronto ad essere senziente a discapito di noi umani che volentieri ci sottomettiamo ad essi delegando loro sempre più compiti, da principio i più noiosi e ripetitivi e poi sempre più decisivi.
Io non so voi ma ritengo un computer per quanto potente niente di più di un tostapane che mi permette di fare un sacco di cose, solo più velocemente. Che poi riesca a farle bene o male, dipende in larghissima parte da me.
Poi che ci sia un numero anche grande di persone superficiali che davvero pensano ai computer come entità dotate di intelligenza, beh c’è un sacco di gente che vota Berlusconi e quindi questo non mi stupisce.
L’argomento, delegazione alle macchine eccessiva, impoverimento dell’intelletto umano è comunque un argomento che vale la pena di essere approfondito. Non con questo libro. Pessimo
Il primo ascolto in auto di queste canzoni liberamente scaricabili da internet e sotto licenza Creative Commons qui mi hanno fatto una pessima impressione.
Un passo indietro. GranProgetto è un gruppo musicale fiorentino reduce da una precedente esperienza discografica La Camera Migliore. L’unica cosa importante del passato è che i tre musicisti di GranProgetto sono dei professionisti che hanno maturato un’attività live professionale.
Questo GranProgetto 1 è un insieme di pezzi registrati oramai quasi due anni fa e da più di un anno on line. La ricerca musicale, la cura negli arrangiamenti, la linea vocale assolutamente naturale e non scontata e l’originalità dei testi ne fanno un disco di assoluto valore.
La mia formazione musicale parte dal rock anglo-americano e dal blues e dal country americano, insieme ai cantautori italiani sempre degli anni ’70 e quindi spontaneamente non sono attrezzato per cogliere al volo generi, stili e scelte più eccentriche o di derivazione distante dalle mie origini. Ecco il perché del primo pessimo impatto che ho avuto con questo disco.
Poi ho ascoltato “Parti ma Resti nella Comunità Europea” e ho capito che dovevo insistere per capire che avevo a che fare con perle e non con fango…
Giudizio sintetico: diamanti semi-lavorati. DA ASCOLTARE!
Pagina Facebook dei GranProgetto qui.
Un disco di duetti. Un disco di duetti à la Santana.
Ecco il disco uscito da poco di Slash, il chitarrista solista originale dei Guns ‘n Roses. Un disco di duetti piatto, poco entusiasmante. Tolto il sing”By the Sword” molto in linea con la sua storia rock di provenienza, e forse il pezzo con Fergie, comunque pop, c’è poco da stare allegri.
Non c’è un’identità, non c’è un qualcosa che ti entusiasmi come filo conduttore. E’ una raccolta eterogenea con dei momenti divertenti come il pezzo strumentale con Dave Grohl ma insomma… Non ci siamo. Aspettiamo un disco disco. O che il buon Slash faccia come Renzulli che è tornato con Pelù e si rimetta con quella testa matta di Axl Rose…
Giudizio sintentico: se ti piace l’hard rock tieni solo “By the Sword” nell’iPod.
Si sente spesso parlare di fare e-commerce. E in molti anni di lavoro in realtà ho incrociato (a volte aiutato) poche aziende che davvero facevano commercio elettronico. Caffeacasa.it è un ottimo esempio che la vendita on line funziona, funziona davvero.
Si rivolge al mercato italiano, domestico: un mercato considerato fino a ieri inesistente, effimero, diffidente. Caffeacasa.it invece offre cialde per caffè di tutte le marche, a prezzi migliori degli altri. Non è nemmeno il prezzo a mio avviso la cosa migliore ma l’attenzione al possibile acquirente: la pronta risposta e soprattutto l’opportunità reale del “soddisfatti o rimborsati“.
Complimenti allo staff che ha realizzato il sito.
Riporto di seguito la mini recensione che ho scritto su Anobii di questo libro, “Due di Briscola”:
“Beh, che dire…
Mi ha fatto sorridere più di una volta. Ridere di gusto alcune volte. Mi ha sorpreso qualche volta. Deluso mai.
Non è un libro stilisticamente perfetto ma non credo nemmeno aspirasse lontanamente ad esserlo. Deve essere anche stato difficile da partorire e forse in un paio di punti si nota. E’ onesto e divertente. Un bell’esordio di cui essere orgogliosi, Fréngo. Bravo”
Consigliato.
Uno dei libri più densi che abbia letto negli ultimi anni. Uno dei libri più lucidi e migliori che parlino di cosa internet possa fare per le aziende, in tutto il mondo.
Wikinomics 2.0 è un ottimo testo che parla di (grandi) aziende reali che hanno capito come usare internet per stravolgere il proprio rapporto con clienti, fornitori, partner. Affronta le molteplici opportunità che la Rete offre e spiega perché oggi si debba abbandonare la visione da catena di montaggio del XX° secolo a tutto vantaggio di un’organizzazione liquida, aperta al dialogo e che non teme di confrontarsi e modificare i proprio comportamenti sotto gli occhi di tutti.
Avvertimento ai naviganti lettori: pur essendo scritto in modo semplice e chiaro risulta comunque una lettura impegnativa e veramente densa, lo ripeto.
Se lavorate o volete lavorare con Internet non potete NON leggerlo…
La musica sempre si lega ai ricordi. A quelli intensi, di solito positivi ma non è detto.
E ti restano lì nella memoria e aggrappati a qualche pezzo di cuore.
Un disco rimastomi dalla tarda adolescenza, nell’anno non di grazia 1990, è questo disco dei Quireboys, A Bit of What You Fancy. Nonostante siano inglesi suonano un classico hard rock americano con tanto di pianoforte rock, chitarre distorte e voce cartavetrata del cantante.
La loro carriera ha toccato l’apice come gruppo di apertura al tour europeo del Guns and Roses del 1993, a chiusura di 3 anni di continui concerti per il mondo grazie a questo loro bel disco.
A novembre ho scoperto essere uscito la ristampa del 20° anniversario (maremmamaiala al tempo che oramai fu) e ve lo consiglio se vi piace del sano (e in qualche caso ripetitivo) hard rock onesto.
Che poi io mi accontenti di una ristampa rimasterizzata di un disco di una band sconosciuta inglese dei primissimi anni ’90 beh… Ecco… Non mi dice nulla di buono sul panorama della musica contemporanea… Che poi se parliamo di ristampe che sto comprando (senza alcuna vergogna) e sto ascoltando per la milionesima volta in auto (sempre senza alcuna vergogna) potrei attaccare e non smettere di scrivere per un pezzo…