E se a Prato organizzassimo il GUADEC?

Matteo in lista Plug ha scritto:

salve,

data la disponibilità del PLUG per la realizzazione di uno gnome party [1] per il lancio di gnome 3, la gnome foundation [2] ha inserito il plug nella lista di pre-screening [3] per l’organizzazione del guadec [4] nel 2012. come si evince dalla pagina, i criteri di pre-screening sono stati 3:
1- aver organizzato uno gnome party (implicito)
2- essere vicini ad un aeroporto internazionale
3- trovarsi in un paese dove non è mai stato organizzato un guadec.

si tratta ovviamente di un’attività proibitiva per il plug in sè, trattandosi di organizzare la logistica di un evento paragonabile ad una conferenza internazionale. Tuttavia, parlando con alcuni soci (simone martelli in primis), si è valutato molto positivamente questa possibilità e ci siamo chiesti se non fosse il caso di proporsi effettivamente come candidati.

ovviamente l’idea è di rendere partecipi altre realtà del territorio pratese, o dell’area metropolitana, al fine di ottenere una “massa critica” in grado di gestire l’evento.

al momento mi sono preso l’incarico di fare una ricerca storica per definire le caratteristiche dell’evento, al fine di capire quale possa essere effettivamente il carico di lavoro richiesto e valutare la fattibilità con le forze in campo.

nel mentre chiederei di veicolare questa mail a soggetti o enti eventualmente interessati ad aggregarsi in un possibile comintato organizzatore.

grazie,

Matteo

[1] http://live.gnome.org/ThreePointZero/LaunchParty/Italy/Prato
[2] http://foundation.gnome.org/
[3] http://live.gnome.org/GUADEC/2012/Bids
[4] http://en.wikipedia.org/wiki/GNOME_Users_And_Developers_European_Conference

La partita di calcio

Prato. Nove e dieci, domenica mattina.
Finalmente cielo limpido e sole tiepido anche se la tramontana, seppur lievemente, ci ricorda che il freddo è ancora tra noi.
Si affrontano due squadre di bambini: amaranto contro gialli. Età dei giocatori, 10 anni. La partita si articolerà in tre tempi di quindici minuti ciascuno. Giocano sei contro sei, oltre ai due portieri. Le porte sono diposte sulla linea di fallo laterale all’altro di un campo regolamentare, che per loro invece è delimitato dalla linea del centrocampo e di una delle due aree di rigore. Arbitra uno dei dirigenti della squadra ospite.

Fischio di inizio. Guardo i bambini schierati in campo e… Divento felice. La squadra amaranto conta nel proprio organico due bambini di origine indo-pakistana (forse, non me ne intendo) e un bambino cinese alto e veramente possente.

Sorrido.

Uno dei due bambini indo-qualcosa, il numero otto, ha un passo elegantissimo. Si nota subito. Per tutta la partita sarà l’unico dei suoi ad essere su tutte le azioni, su tutti i palloni. Tutta la squadra cerca, giustamente, lui.

Il bambino cinese corre dietro al pallone, come fanno praticamente quasi tutti gli altri, senza alcun senso del proprio posto in campo e ancora alcuna cognezione di tattica. Però quando gli avranno insegnato come stare nel centro della difesa, secondo me, dalle sue parti, passeranno pochi avversari palla al piede…

La partita prosegue regolare. I genitori infreddoliti applaudono ad ogni conclusione di entrambe le squadre. Poi tutti negli spogliatoi. Io resto a guardare i giardini dell’ex-Ippodromo e poi mi dirigo all’uscita. Il ragazzino cinese e uno dei due indo-qualcosa parlano seduti sulla spalliera di una panchina, già intenti a guardare la partita successiva di ragazzi più grandi, oramai iniziata. Il primo domanda:

- E a te quale ti garba?

- Eh… Io vorrei essere il numero 10, però anche i’sette mi garba parecchio.

Il mio sorriso si allarga ancora di più.

Fine.

Applausi.

In anteprima esclusiva ecco la locandina del Linux Day 2010 di Prato che sarà il prossimo 23 ottobre

Sabato 23 ottobre all’Istituto Tecnico Dagomari, si terrà il Linux Day 2010 di Prato. Questo evento che si rinnova oramai da 10 anni è organizzato e promosso dall’associazione culturale PLUG – Prato Linux User Group, che da oltre 10 anni promuove la cultura del software libero e della libertà digitale di ciascuno.

LinuxDay 2010 mette al centro la scuola pratese per rilanciare una formazione dedicata anche alle competenze informatiche nell’ambito del software libero e per lanciare su tutto il distretto pratese l’idea che si può abbracciare una nuova cultura informatica che possa anche rapprensentare un’opportunità per le imprese e la pubblica amministrazione.

Questa locandina non è ancora “ufficiale”, il comune di Prato NON ha ancora dato il suo patrocinio che invece ci hanno riconosciuto già la Provincia di Prato e per la prima volta la CNA di Prato. Quindi, vedete di non sputtanarmi troppo… ;-)

UPDATE: Il comune di Prato ha dato oggi il proprio assenso al Patrocinio del LinuxDay 2010. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa velocissima delibera.

Questa è la Locandina Ufficiale.

Per tutti i NON pratesi: Se non siete di Prato consultate la mappa di tutti gli eventi LinuxDay italiani.

Si fa presto a dir pratese

Il Pratese non è un mero residente nel comune di Prato, della provincia medesima. No. Il Pratese è una razza moderna, antica e proiettata allo stesso tempo sempre al futuro.

Il Pratese è una razza bastarda due volte: bastardo come l’incrocio di razze diverse e come atteggiamento di fronte alle sfide, non lascia scampo o si distrugge nel tentativo.

Le origini sono incerte: figli di guerre, fame e fuoriusciti. Figli di saccheggi e figli della Tramontana, indubbiamente. Quel vento gelido che ulula e scende dalla Valle del Bisenzio come una forza tagliente e ghiaccia che ti schiaccia a terra sul selciato di Piazza del Duomo o sembra voglia aprirti la faccia in due in Piazza Mercatale.

Il Pratese parla con accento originale ma in realtà è la boria che lo contraddistingue, il trasudare la propria sprezzante superiorità sui cugini nobili fiorentini, sui sempre da vituperare pistoiesi e su tutti gli altri fratelli toscani. Gli altri italiani non son contemplati.

Tutti i degni figli di Prato, parlano pratese, con tutti gli accenti del mondo. Perchè ci vuol poco ad essere pratese ed allo stesso tempo è quasi impossibile: non basta e non è nemmeno necessario, la Storia lo dimostra, esser nati a Prato (magari dentro le Mura). No, bisogna amare questo cielo azzurro e la pineta di Galceti, il letto del Bisenzio che è troppo scivoloso anche per lui, le mura del Castello dell’Imperatore, lo scorcio del Duomo con il pulpito ed il campanile dietro. Sentirsi in casa propria in piazza del Comune o nella piazzetta delle Bigonce, smadonnare per l’ennesima stagione teatrale del Metastasio. Imputtanirsi per tifare il Prato, anche se dovesse finire nei Dilettanti.

Volete la cittadinanza Pratese?

Per essere Pratesi bisogna aver voglia di lavorare almeno 10 ore al giorno (e vi faccio un generoso sconto).
Arrivare al fine settimana stremati e vergognandosi come dei ladri per non poter lavorare anche di domenica.
Dire buongiorno e buonasera a tutti e poi farsi sempre e comunque i fatti propri.
Conoscere a memoria “Madonna che silenzio c’è stasera” perché è un film Pratese per i Pratesi da un grande Pratese.
Leggere Maledetti Toscani di Curzio Malaparte e poi rileggerlo ancora.
Anche se si è di idee politiche diverse, contenti voi, aver visto “Berlinguer ti voglio bene” fino al punto di capirlo davvero, e quindi farvelo piacere, a forza se necessario.

E se ti chiami Farid, Martin, Xi Long, Karim a me non me ne frega un cazzo. Quarant’anni fa c’erano Pasquale, Totò, Salvo, Gennaro e tanti tanti altri che sono venuti a Prato a patire e sudare e a vivere e a godere e che a nessuno di loro è stato impedito di dire: oh! Icchettuvoi!?!

Bòna, Nini…

Ho fatto un sogno

Quando al liceo mi volevo occupare di politica sono sempre stato frenato dal pensiero di non esserne all’altezza. Di non avere cioè né lo spessore morale né le capacità intellettuali, a mio modo di vedere, fondamentali che ci fa politica deve possedere in gran quantità.

Poi sono cresciuto e sono invecchiato rendendomi conto che la passione politica restava immutata, anzi cresceva, sprezzante del berlusconismo montante e dell’altrettanto inevitabile declino della sinistra prima e del centrosinistra poi (sì, sì, senza trattino).

Il profilo del mio interesse politico è sempre rimasto quello di stare ai margini, di interessarmi ma di non mettermi mai in gioco.

Mi sono stancato di demandare esclusivamente ad altri le battaglie politiche, la formulazione delle idee e delle azioni necessarie a far valere le idee, gli ideali in cui credo. Mi sono allora chiesto dove dovessi dirigere questo mio rinnovato entusiasmo politico, dove mi dovevo dirigere per dire a tutti: eccomi! Ora voglio fare politica, voglio aiutare il partito che mi rappresenta a vincere le elezioni e poter governare positivamente i problemi e le questioni che strangolano la mia città, la mia regione, il mio Paese.

Poi mi sono svegliato.

Il PGDay2008 è finito: viva il PGDay!

Ebbene sì. Sono stati giorni molto intensi, molto lunghi e molto molto divertenti. A Prato, nonostante la città, nelle istituzioni come nei media locali, abbia ignorato l’esistenza di questo evento, quasi 200 persone provenienti da 20 nazioni diverse (4 continenti rappresentati) si sono date appuntamento per parlare di PostgreSQL e stare insieme ad apprendere e scambiarsi conoscenza, fare amicizia, rivedersi e ritrovarsi dopo il primo PGDay del luglio 2007.

E’ stato bello passare del tempo con Luca, Gianluca, Maurizio, Lia, Gabriele, Diego di ITPUG (ma c’erano anche tanti altri soci) e il “mitico” Michele che ha sempre tenuto “aperto” il banchino del PLUG, aiutato da Cosimo, Vincenzo e Jonny.

Come sempre in questi casi fa piacere davvero constatare che il mondo potrebbe essere migliore e di gran lunga con persone in gamba come voi.

GRANDI!

Nuovo Concerto dei The Beandoles!

L’avevo detto che mi sarei fatto vivo, no? Malfidati!
Ebbene, egregi lettori di questo trascuratissimo blog, l’evento:

Venerdì 25 luglio prossimo, presso VP90, organizzato dal Plug (Prato Linux User Group) si terrà l’attesissimo, da me, concerto dei The Beandoles!

Qui di seguito ecco la riproduzione del volantino di VP90 dove è pubblicato questo annuncio importantissimo!

Se non siete in ferie NON avete scuse, dovete esserci! Ah dimenticavo, per ogni amica che portate Manuel, il batterista dei Beandoles vi offre una birra (media eh, mica è taccagno). Su, su!

Nel di Alessandro Bergonzoni, ieri sera al Teatro Metastasio

In questi casi, spettacolar spettacolosi si lascia la parola all’artista:

ATTENSIONE ATTENSIONE!

Apologia di Creato! Là, oltre l’almeno, tra campi di mucchi, nella valle del sé, nel regno dei gesti, agli antipodi, dove si mandano giù i rospi per sputare i principi, dove si usa l’incredibile per fare il possibile, là, c’è la lingua levatoia che fa passare il pensiero. Scrittura carraia: non ci deve essere nulla davanti. Certo che costa: è la cauzione che serve per “sprigionar” le forze! E’ nergia! Energia enucleare per estrarre la forza chiusa, parola di minattore. Trasporto carichi emotivi, Consolato degli Insetti, donatori d’idee, collaudatori d’attimi: attensione! Attensione! Si è perso del tempo! Non resta che pregare Tantalo (Sua Quantità), Dio del colmo (Sua Vastità), e fare apparire i soqquadri. Mai zitti, anima in bocca! Dove sta scritto? Sta scritto qui (Nel)!
Uomini del dappertutto unitemi!

MOVIMENTE
(Manifesto d’anime pensanti)

I pensieri non sono problemi son creature
Creare il fuori luogo e l’oltre modo
Lo scrittore è uno scritturato
C’è un tempio tra le tempie
Infinire

Che l’Occidente s’orienti
Non avere coraggio per sapere, tenerne per non capire
Non credere nelle radici ma allungarsi coi rami
Captare allucinazioni sempre in perfetto stato di lucidità
Scoprire se sulla terra c’è vita
Immedesimarsi

Coltivare desideri preterintenzionali
Intercettare l’invisibile
Indossare corpi altrui
Inaudito avulso astratto
Non posseder ma esser posseduti
Lasciatevi incontrare in continuazione
Smarrire la strada (così la troverà qualcun altro)
Nevicatevi
Reincarnare reincarnarsi
Baciare a strascico
Meno pazienza più trascendenza
Predirsi prima dei futuri
Farsi portare dall’invento
Eventualità estreme e illimitate, contemporaneamente

Se si è fuori di sé avvertire il dolore
Differir tra religione e spiritualità
Non sperare in faccia a nessuno
La passione sia energia, mai solo una giustificazione
Rubarsi
Guardare la tv ma non accenderla
Invidiar se stessi
Abbassare di molto i toni della tradizione
Imitare solo in caso di nulla
Pilotare l’indiscusso
Porre le basi per avere altre altezze
Fare il mare
Rammentare che parodiare è da parodiabili
Elevari alle ennesime potenze
Smetterla di sentirsi un Dio ma cominciare ad esserlo
Mai confondere velocità con fretta
Cantar solo incantando
Aprimi cielo
Prendi paura (e portala via)
Un figlio nasce, non “si ha”
Prima del cittadino e dell’uomo viene l’essere
Meno orgogliosi più rigogliosi

Conosci tre stesso
Usare solo bombe boomerang
Prevenire le metastasi culturali
Aver cura del proprio metafisico
Basta sfide
Ogni giorno fare detestamento per non accontentarsi

Esser “capaci” (nel senso di contenere il più possibile)
Saper cosa dire quando si deve tacere
Entrarsi
Cogliere la differenza tra scienza e coscienza
Morti si nasce vivi si diventa
Uscire dal Curassico (epoca dell’unica medicina)
Il genio non ha patrie
Lasciare l’ironia a chi non ha altre doti
Complesso non vuol dire complicato
Bisogna potere
Inasprire l’appena
Salviamo il baleno
Detonare
Volarsi molto bene
Cosmo universo terra
Provare ad essere stranieri
Più sovrumani, non più umani (dobbiamo diventare)
Meno creanza più creato
Usare il cavallo di Gioia per entrare
Ribellarsi (rivolere il bello)

Giudizio: Bergonzoni superstar!

LinuxDay 2007 a Prato


Domani ad Officina Giovani, a Prato in Piazza Macelli si terrà il LinuxDay 2007 pratese. Se volete venire a vedere come può funzionare un computer senza Windows e magari funzionare anche meglio! Oppure se siete affascinati dai primi home computer (come il mitico Commodore 64) c’è la mostra di retro-computing appunto.
O anche solo per vedere la brutta faccia di Tulkas…

Ah, domani sarà bel tempo.