Via Mante (Via Valigia Blu)
Category Archives: informatica
Ma l’Artistico è una buona scelta?
Oggi sono stato in una scuola media. Sono stato invitato da una professoressa a parlare in un laboratorio pomeridiano incentrato sull’orientamento scolastico, per aiutare i ragazzi che quest’anno sono in terza media e devono decidere quale percorso scolastico intraprendere per il loro futuro.
Situazione informale, seduti sui banchi verso i ragazzi io e un altro imprenditore ci mettiamo a parlare della nostra esperienza scolastica, delle scelte, dei passaggi clamorosi fatti. D’altra parte siamo lì per testimoniare che nessuna scelta scolastica in questa fase è sbagliata, noi che abbiamo fatto strade impervie e tortuose e ci riteniamo contenti di tutti i passaggi fatti, anche dei più angusti.
Ad un certo punto una ragazza alza la mano e fa:
-Secondo voi l’Artistico è una buona scelta (per trovare lavoro, ndS)?
Primo pensiero: Merda.
Secondo pensiero: Ora cosa cazzo le dico?
Terzo: vediamo che faccia ha fatto l’altro.
Ci si guarda per un attimo come due mammalucchi. Poi arriviamo alla stessa inevitabile conclusione: si dice la verità.
L’altro:
- Non conosco l’Artistico quindi non ti so aiutare.
Bastardo, penso io. Però mi ha dato qualche secondo in più per pensare…
…
Va bene, ci sono.
Dico loro che ogni scuola va bene, purché la si faccia bene e fino in fondo: son soddisfatto fino a un certo punto, alla fine non ho risposto alla sua domanda nemmeno io.
Quindi riprendo dicendo che anche le aziende tecnologiche assumono umanisti perché non hanno la capacità di comunicare le loro idee ed i loro prodotti e che la cultura umanistica e la creatività sono un bene necessario a tutti. Danno linfa creativa, punti di vista, senso critico e capacità di sintesi e intuizione (ma questo a loro non l’ho detto, ndS).
Meglio.
Comunque ho continuato a non rispondere.
Grosso senso di frustrazione…
Poi la ragazzina mi guarda e mi fa:
- Se io faccio l’Artistico e poi un corso per web-designer posso lavorare?
Bingo. Brava. Annuisco con la testa, sorridente e grato mentre dentro di me si illumina un solo pensiero: Simone, sei un coglione.
Sipario.
Applausi.
Cyrano #1
Caro il mio Cyrano,
lo sai che ti penso molto spesso?
Non mi domando nemmeno mai il motivo: quando incontri qualcuno che è in grado di alterare il normale scorrere di una vita qualunque con la sua sola presenza, è inevitabile che tu lasci impronte profonde nelle coscienze dei più. Lo capisco benissimo e anche io non mi sottraggo alla tua capacità di sorprendere il mondo. Ammiro la tua statura morale e ti rispetto.
Mi piacerebbe parlarti e raccontarti di me, di cosa ho fatto in questi anni, di quello che mi è successo e mi sta accadendo anche adesso. Avere il tuo punto di vista mi darebbe sicuramente una nuova prospettiva, mi arricchirebbe. E poi mi manca quel tuo approccio totale alla vita, all’affrontare i problemi di petto e schiantarli sotto la tua forza d’animo. Però oramai siamo distanti, tu da una parte, io da un’altra. Ognuno con i propri traguardi, divisi da un’esperienza comune, esaltante a modo suo, dura comunque.
Ti immagino su per un sentiero di montagna, bastone alla mano. O su una vecchia statale ritto sui pedali. O adesso su una barca a vela, verso una nuova sfida da conquistare e domare. Sempre sulla cresta dell’onda da cui si domina la conoscenza.
Mi manchi.
Stefano Quintarelli – Fibra per l’Italia: perché è importante e quali sono gli ostacoli
Fibra per l’Italia: perché è importante e quali sono gli ostacoli from Stefano Quintarelli on Vimeo.
Stefano Quintarelli ha pubblicato questo video che parla della Fibra ottica in Italia e del perché sia importante. E’ un video che dura quasi venti minuti ma ne vale davvero la pena.
Guardatelo.
Il video è di 2 anni fa.
E non è cambiato nulla.
Mia traduzione all’introduzione del software libero nell’amministrazione francese
Mi son permesso di tradurre al volo, e quindi con tutti gli errori del caso, la lettera di presentazione del Primo Ministro Francese, Jean-Marc Ayrault ai ministri del proprio governo del documento di orientamento nell’uso del software libero nella pubblica amministrazione francese. Fa un certo bell’effetto vederlo scritto su documenti ufficiali (il documento originale e integrale si trova qui)
Il Primo Ministro
Parigi, 19 settembre 2012Alle Signore e ai Signori Ministri,
Oggetto: Orientamenti per l’uso del software libero nell’amministrazione
I software liberi sono dei software i cui modello di proprietà intellettuale è progettato per dare all’utilizzatore una grande libertà d’uso, di modifica e di diffusione. Coprono un ambito di impiego molto grande, rivolto tanto alle imprese private che alle pubbliche amministrazioni. Questi includono lo sviluppo di applicazioni, database, sistemi operativi per i server, software per l’ufficio e di messaggistica.
All’interno dell’amministrazione ne è stato fatto un lungo uso che ha permesso lo sviluppo di competenze e la capitalizzazione di numerose esperienze positive. In particolare, hanno dimostrato i vantaggi del software libero (minori costi, flessibilità, leva di discussione con fornitori).
Dopo molti anni nel corso dei quali la questione dell’uso del software libero ha potuto essere oggetto di numerose discussioni, è oramai possibile definire una serie di orientamenti e di raccomandazioni sul buon uso del software libero. E’ questo l’oggetto relativo al documento allegato, preparato con i direttori dei sistemi informativi dei vostri ministeri, nel quadro di un lavoro iniziato dalla direzione interministeriale dei sistemi informativi e delle comunicazioni. Vi chiedo di mettere in pratica, all’interno dei vostri servizi, gli orientamenti definiti nel documento allegato.
Jean-Marc AYRAULT
Ripeto, a me fa proprio un bell’effetto. Se ho fatto errori (grandi e/o piccoli) di traduzione è colpa mia, se per caso è tradotto bene è tutto merito di Google Traduttore
Speech “Frigoriferi intelligenti e uomini affamati” di Michele Vianello
Abitare la Rete vuol dire prima di tutto ascoltare. Ascoltare chi su Internet decide di comunicare le proprie esperienze e le proprie idee. Michele Vianello è uno da seguire. Questo è un intervento tenuto “Pordenone più Facile”, e Michele parla dei Smart Cities e spiega la sua visione, che condivido e sottoscrivo (ma questo conta poco):
Per i più curiosi, Michele ha condiviso anche le slide che non ha potuto utilizzare durante lo speech a Pordenone:
Qualche minuto da dedicare alle città intelligenti e a quello che ogni pubblica amministrazione dovrebbe iniziare a fare.
L’uomo che ha inventato il Web – Intervista a Tim Berners-Lee di Riccardo Luna
Volete sapere chi ha inventato il Web?
Il signore intervistato qui da Riccardo Luna, Tim Berners-Lee.
Applausi.
Dedicato a Cyrano: Dieter Rams 10 Design Commandments
Good Design:
1. is innovative
2. makes a product useful
3. Is aesthetic
4. Helps a product be understood
5. Is unobtrusive
6. Is honest
7. Is durable
8. Is consistent to the last detail
9. Is concerned with environment
10. Is as little design as possible
Cyrano sa lui da sé chi è.
Siti che funzionano 3.0 di Sofia Postai
Il libro di Sofia Postai, “Siti che funzionano 3.0″ è un testo che ogni nuovo webdesigner, grafico e/o futuro esperto delle cose del web dovrebbe leggere. Consiglio inoltre di leggerlo anche a chi come me è oramai qualche anno che su e con e per Internet ci mangia: scritto con passione, generosità e anche una notevole onestà mette in luce gli errori che tutti noi abbiamo fatto, e non solo una volta.
Se poi qualche imprenditore che vuole capire un po’ meglio come il suo sito internet, la presenza in Rete della sua azienda possa funzionare meglio avesse voglia di leggerlo questo libro, beh potrebbe giovarsene: scorre via gradevolmente e senza inutili tecnicismi, rendendosi adatto anche a chi non mastica codice html o si debba quotidianamente sbattezzare per problemi di visualizzazione multi-browser o di (scarsissima) usabilità dei siti web.
Bel libro, pragmatico e
Un italiano a capo di Debian su repubblica.it
Vi metto qui il link dell’intervista a Stefano Zacchiroli, attualmente a capo del progetto Debian GNU/Linux (grande orgoglio per i supporter dell’open source italiano) apparsa oggi su Repubblica.it.
Ottimo, peccato solo per quel “riproduzione riservata”: Cara Repubblica.it cosa te ne fai?
Potevo riportare tutta l’intervista qui sul mio blog, coprendoti di link ma a te non te ne frega nulla. Così chi ti vorrà copiare lo farà lo stesso e tanti piccoli blogger “a modino” come me non potranno fare altro…
