Logan

Esco dal cinema, il tramonto, l’autostrada che scorre poco più avanti, il parcheggio enorme praticamente vuoto.
Mi muovo incerto, spaesato. Mi do un contegno solo perché ho la rossa tatuata accanto. In realtà sono sorpreso, non so cosa mi sia successo.
Ho lo stomaco chiuso, le gambe molli, se non fosse ridicolo direi che ho anche un po’ di nausea.
Parlo e sorrido, cercando invano di darmi un tono.

Non è un capolavoro del cinema, non credo ce ne possa fregare di meno del resto. Questo film affronta il tema della caducità, e dell’ineluttabile.

È un film che canta ad almeno una generazione, la mia, quella che all'inizio degli anni '90 ha incontrato Logan per la prima volta e l'ha amato per i successivi trent'anni, nonostante film e successivi fumetti mediocri. Canta una lenta e dolorosa canzone di morte.

Potrei dire che è finalmente un film bello, Logan, finalmente un film fatto bene di Wolverine. Potrei dire che mai violenza mostrata fu più funzionale a raccontare un personaggio.

La verità è che ho patito tantissimo. E mi sono commosso un numero imbarazzante di volte.

“I hurt myself today To see if I still feel
I focus on the pain
The only thing that's real
The needle tears a hole
The old familiar sting
Try to kill it all away
But I remember everything
What have I become
My sweetest friend
Everyone I know goes away
In the end
And you could have it all
My empire of dirt
I will let you down
I will make you hurt
I wear this crown of thorns
Upon my liar's chair
Full of broken thoughts
I cannot repair
Beneath the stains of time
The feelings disappear
You are someone else
I am still right here
What have I become
My sweetest friend
Everyone I know goes away
In the end
And you could have it all
My empire of dirt
I will let you down
I will make you hurt
If I could start again
A million miles away
I would keep myself
I would find a way”

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