Dormo poco, bevo troppo

Dormo poco, bevo troppo.
Mi rigiro nel letto, sopra il lenzuolo. Fa ancora caldo, sudo al centro del petto, sudo sulla schiena che bagna il letto, la nuca il cuscino.
Guardo il soffitto e poi mi giro a guardare la finestra aperta e le persiane accostate.
E ci sei tu, che dormi sul fianco sinistro.
I tuoi capelli sparsi sopra la testa, il cuscino addosso.
Mi sporgo per guardarti il viso, rilassato e sereno, dormi.
Ti guardo in questa penombra dell’alba che inizia ad entrare nella corte e filtrare tra le assi di legno verde alla finestra: la nuca ed il collo che vien voglia di baciarlo piano adesso.
Le spalle disegnate perfettamente, la spina dorsale dritta, i tuoi enormi tatuaggi ovunque.
Mi hanno sempre fatto cacare i tatuaggi, figuriamoci questi quadri su pelle che si muovono in sincrono col tuo respiro.
Eppure sono splendidi, non saresti tu senza. E tu sei tu e sei tu che voglio, voglio i tuoi fianchi stretti e quel tuo culo meraviglioso che andrebbe cantato in canzoni e poesie.
Riesco quasi a sentire il tuo profumo.
Riesco quasi a sentirti respirare.
Sbatto gli occhi, il letto è vuoto.
Dormo poco, bevo troppo.

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