cronache del dopo bomba 1 (cit.)

Metto ordine intorno a me sperando di mettere ordine tra i miei pensieri.
Il disordine mi disturba solo quando è il mio, il disordine mentale mi blocca, mi fa girare a vuoto: faccio fatica per non arrivare da nessuna parte, faccio fatica senza fare nulla.
Avere la casa pulita con le cose al loro posto mi ristora, anche se devo sudare e faticare ore per sistemarla.
Col tempo ho imparato ad essere flessibile ma non riesco a convivere con l’essere trasandato o sporco, cose che mi riescono benissimo ma non transigo. Poi mi incontri per strada, anche quando tutti sono vestiti a modo e io sembro un povero idiota uscito da chissà dove con magliette improbabili e accostamenti ancora più improbabili.

La casa in ordine, la testa in ordine.
Idee chiare in testa, cose chiare da fare a lavoro.
Impegni e novità. Non ho più paura di scrivere, e questo da un po’. Adesso mi fa meno fatica, meno non zero. È una discreta novità.
Invece la lettura non va. Pur centellinando le scelte e gli acquisti sto accumulando libri da leggere dal natale 2014, mai successo prima.

Ho scritto per Ohhh.it, adesso sono uno degli autori del loro blog. Ho scritto un racconto erotico, lo trovate qui. Dovrei scriverne altri, forse, pare, sembrerebbe (molto interessante quel che accade dopo la pubblicazione di un piccolo racconto erotico con il proprio nome e cognome e la propria faccia).
Istruttivo, oltre che interessante.

Del resto fare le cose fa accadere altre cose.
Aggiorno anche questo blog proprio come fosse un diaro, pensa un po'.
E te, come stai?

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