Babbo Natale giovane

Qualche volta dopo pranzo, prima di rientrare in ufficio, vado alla Coop.
Oggi compro un po’ d’uva o le mele e poi lo yogurt che ho finito, guardare le offerte per il prosciutto crudo e un po’ di formaggio fresco.
Prendo il Salvatempo e un sacchetto di plastica, faccio tutti gli acquisti.
Sono contento di essere diventato così efficiente.
Esco dalla corsia della colazione e dolci, ehm, e vado verso la cassa.
Il mio leggero stato di grazia da spesa al supermercato ben riuscita viene distratto da qualcosa che mi fa voltare la testa a destra, verso l’ingresso e con un tempismo perfetto entra la mia ex, quella bionda.
La Bionda, la mia unica bionda, è una splendida donna che per me avrà sempre 23 anni, tipo Nancy Brilli ma molto più bella.
Una via di mezzo tra una guerriera elfica e una maga inconsapevole.
Inciampo furtivo nel corridoio tra gli scaffali e le casse, ma piano, sto camminando lentamente, sto inciampando molto lentamente.
Dai cazzo, girati da questa parte e guardami, dai.
Guardami e fai quella faccia così buffa, tra il felice e l’imbarazzato, e poi dopo mi fai quel tuo sorriso che abbaglia nel raggio di qualche decina di metri chiunque e oggi guadagno mille punti bonus.
Lei non si volta dalla mia parte, il karma ha deciso per un altro verso, io finisco di inciampare alle casse.
La signora della Coop che è lì a sovrintendere alla casse del Salvatempo mi sorride sorniona:
“Tu sei Babbo Natale giovane!” Sbatto gli occhi, tipo orso giocattolo.
Poi le sorrido:
“Sì. È proprio così”.
Seguo il karma per strade insondabili.
Grazie, signora delle casse.

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