Frano

Da quanto tempo non lo so di preciso.
Probabilmente da quando la mia vita s’è crepata.
È allora che ha avuto inizio lo smottamento. Prima quasi impercettibile, sotterraneo, nascosto alla vista e agli altri sensi, poi è cresciuto manifestandosi in tutta la sua sinistra presenza.
E dopo, dopo tutto ha iniziato a precipitare, compresi gli eventi, niente è stato risparmiato.
Il fragore ancora mi rimbomba in testa, ancora ogni singolo giorno.
Mi basta chiudere gli occhi, escludere il mondo esterno.
Sento gli schianti e il cedere di tutto.
Ancora.
E poi ancora.
Una valanga cresce fino ad investire tutto quello che le si para davanti ma non l’arresta ma poi il momento arriva, e dopo quiete, un irreale assurdo silenzio.
Nessun soccorso, nessuna mano passata sulla fronte, nessuna carezza, nessuna formula magica pronunciata piano, nessuno sguardo, nessun sorriso ristoratore.
La comprensione la lasciamo a chi ne sente il bisogno.
Bramo altro, intanto frano.

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