c’è qualcosa che mi sfugge

c’è qualcosa che mi sfugge.
c’è qualcosa che non trova la sua collocazione, mi agito come una massa di moscerini intorno ad una luce senza comprenderla.
guardo passare la gente.
la guardo passare come se non avessi da fare altro nella vita ma non la vedo, non vedo nessuno; sono teso a guardarmi dentro, steso sul bordo di un pozzo, guardo dentro, non vedo nulla, contemporaneamente sento la vertigine dello strapiombo.
mi siedo nella polvere ed incrocio le gambe, non ci sono confini invalicabili, non ci sono strade già segnate, destinazioni predestinate.
vado in tutte le direzioni contemporaneamente, fermo.
dove si scende da questa giostra?
la rompo.
mi guardo le mani piene di sangue e rottami, i pantaloni polverosi, i piedi scalzi.
Mi guardo in una pozza d’acqua e non mi vedo più.
Io non esisto.

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