Facciamo un gioco

Ehi, ciao.
Come stai? Incasinata, capisco. Sì anche io non sto proprio benissimo però non mi lamento.
Mi prendo qualche soddisfazione, aiuto delle persone nel loro lavoro: mi faccio spiegare bene quello che fanno, le scruto, le ascolto e poi racconto loro cosa possono fare delle loro aziende su internet e vedo i loro sorrisi e i loro sguardi aperti ed io sono contento. Vedo i miei anni di lavoro, studio, pessimi momenti, cristallizzarsi in qualcosa di buono, di molto precario in realtà, un’idea ancora tutta da verificare ma vera, possibile. Una possibilità da cogliere e affrontare.
Ed io sono lì ad aiutarli. Io ci sono.
Facciamo un gioco insieme adesso.
Facciamo finta che io sia questo personaggio che scrive qui e sui social e che interagisce con tutti. Scrivo cose personalissime, intime, qualcuna la riconosci bene, altre ti confondono ma non ti preoccupare, non è questo il punto. Seguimi, non ti perdere per strada.
Tempo fa ho incontrato alcune persone per caso e ognuna di loro mi ha fermato per dirmi quanto fossi bravo a scrivere questo blog, “oh! Io ti leggo!” con gli occhi di chi è complice e allo stesso tempo rapito.
Quanto di quello che scrivo appartiene ad altri io non lo so e quanto di quello che non scrivo ma vivo davvero tu non lo sai.
Sono bravo a raccontare storie, forse. Di sicuro ho imparato che spesso si racconta più con i silenzi che con le parole. Gli spazi tra una frase ed una foto li riempi con cosa vuoi tu, nel bene e nel male ma così facendo io smetto di essere io e divento quello che tu vuoi che io sia. Di volta in volta divento qualcuno da ammirare o da detestare ma la realtà è che io vivo tra gli spazi qui.
Io ci sono.

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