La libreria storta e quella a pezzi

In uno stretto spazio tra la porta della camera e il corridoio, davanti al ripostiglio ho montato una libreria di legno grezzo e storta. L'ho montata e lasciata storta, e nemmeno tanto impercettibilmente. Del resto in questa casa non c'è un muro e nemmeno il pavimento diritti e in pari. Questa libreria è carica di libri prevalentemente di fantascienza e fantasy e anche horror. L'autore incontrastato qui è Stephen King. Ad una stima del tutto parziale e assolutamente non aggiornata temo di essere rimasto indietro di almeno cinque, forse dieci romanzi, però ho letto e conservo 22/11/'63 (notevole). Rimedierò.

Nella libreria storta ci sono anche altri libri interessanti: una copia di Ubik e la Svastica sul Sole di P.K. Dick. I primi due volumi della saga di Dune, quelli edizione Nord con la sovracoperta dorata. Possiedo tutti i volumi che Fanucci pubblicò su H.P. Lovecraft, brossurati (no pelle umana ma copertine e sovracoperte nere con caratteri dorati, brrr). Scelti dalle Tenebre di Ann Rice. Tutti i romanzi e i racconti di Howard (quello di Conan, per intendersi). Richard Matheson con Io sono leggenda, Sei millimetri al giorno e penso diverse altre cose che ora non rammento. Harry Turtledove con il ciclo di Invasione e Colonizzazione.
I primi sei volumi della Ruota del Tempo di Robert Jordan, non si possono scrivere così tante trame e sottotrame e tenerle in uno unica saga, non ci si può fare. Non so quante migliaia di pagine io abbia (sulle settimila, mille più mille meno) e non è nemmeno a metà storia. No.
Nel ripiano più in basso ci sono gli Urania, un numero in decine non meglio precisato, quelli del "reboot" anni '90 con le copertine sgargianti per intendersi. E credo che l'unico italiano presente nella libreria storta sia Tito Faraci, Oltre la soglia.

La libreria a pezzi si appoggia al muro, vicino al mio letto e lì all'altezza del cuscino ci sono Tolkien (tutto) e P.K. Dick con molte altre cose, tra cui un'altra copia di Ubik (eh lo so, lo so. C'è qualcosa che non torna in questa storia di Ubik che ritorna e alla quarta volta che l'ho letto forse ho anche capito cosa ma come si suol dire in questi casi, questa è un'altra storia). Nella povera libreria a pezzi abbiamo Lansdale (quasi tutto), Gaiman, Palahniuk, Murakami, Calvino, Wu Ming (insieme e in ordine sparso) e Luther Blisset (erano ragazzi). Salgari, Vasari, Boccaccio, Verlaine, Baudelaire, Sun Tzu, il Corano, l'Edda Norrena, Chrétien de Troyes, Hemingway, Ivanoe di Scott, quella sporca dozzina, Cormac Mccarthy, Shakespeare (le tragedie). Tutto E. A. Poe. Verga, Svevo, Kafka, Malaparte, Gadda (una prima edizione di racconti, godo).

Ancora dispersi nel trasloco Euripide, Eschilo, Sofocle, Omero. Apuleio. Tutti i racconti di fantasmi di Le Fanu e M. R. James. E... Aspettate, strano. Qualcuno sembra stia bussando alla port...

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