Della violenza e del disprezzo dei provocatori

Sono contro ogni tipo di violenza. Non ammetto né concedo attenuanti a chi prevarica qualcun altro, per nessun motivo. Mai.

Se mi aggredisci io mi difendo.

Io credo che Delio Rossi abbia sbagliato e abbia anche pagato (e quanto pagherà non lo possiamo nemmeno sapere per il futuro, io temo non poco oltre il lecito). Però credo abbia sbagliato per eccesso di difesa. Credo che sia stato aggredito, seppur verbalmente e a questa provocazione abbia risposto con un eccesso di reazione violenta.

Sul blog di Francesco Costa si parla di questo evento e condivido il post ma non sono sicuro che si parli della stessa cosa:

  • non c'è niente di educativo nella violenza e su questo nessun dubbio
  • che i calciatori siano una categoria poco difendibile è altrettanto vero (io stesso ho commentato che sono una casta)

Ma se tu aggredisci verbalmente, gratuitamente in spregio ai rispettivi ruoli ma soprattutto alla dignità della persona io comprendo la reazione fisica, tanto più se viene da una persona apparentemente mite. Mi immedesimo con l'aggredito (l'allenatore) e non con l'aggressore (il calciatore).

Non ho alcuna stima dei provocatori.

UPDATE: metto qui il link al pezzo del Corriere della Sera sulla conferenza stampa di Delio Rossi. E sulla Stampa.

E ribadisco: Grande Delio.

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