#fail - libertà di sbagliare, anche clamorosamente

Ruota di bicicletta allucchettata al suo posto, orfana di tutta la bici mancante

A volte mi trovo davvero in difficoltà e non perché siano gli altri, eventi persone o cose ad infilarmici ma perché in quella difficoltà mi ci sono messo da solo, sbagliando. E vivere nella paura di fallire, di sbagliare clamorosamente, tanto più mi sento coinvolto nelle cose che sto facendo o anche solo vorrei fare è qualcosa che mi avvolge, impalpabile. E mi strozza ma lieve, solo quel tanto che basta per farmi trattenere l'idea, il guizzo o solo anche un'intuizione.

Poi sbaglio.

E trattengo il fiato, pronto ad essere sommerso da una figura o un'ondata gigante di merda. Mi immagino il mondo che mi conosce e anche quello che non mi conosce, perché limitarsi in fondo, pronto a ridere di me, pronto a mettermi da parte con un lieve sbilenco sorriso di biasimo e passarmi oltre.

Apro infine gli occhi e mi accorgo che non è accaduto niente, nessuno scherno, nessun biasimo. Sono sempre vivo, il mondo è andato avanti serenamente.
Non se n'è accorto praticamente nessuno.

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