Dalla De Gregori - Work in progess 2010 in Santa Croce

Di mio padre ho mille ricordi di cose fatte insieme, di momenti belli, di altri brutti, anche molto brutti. Però siamo sempre stati uniti, in alcuni momenti anche a parti invertite probabilmente. Ma ho un ricordo indelebile, fatto in realtà di tanti momenti simili, sovrapposti e contigui: in auto, io e lui, lui nemmeno quarant'anni, io dodici o giù di lì. Una cassetta nell'autoradio. Ascoltata in silenzio, cantanta insieme. E poi ancora e ancora e ancora. Per kilometri e kilometri, un viaggio dopo l'altro. Quella cassetta era quella di Banana Republic, con gli Stadio, Ron ma soprattutto Dalla e De Gregori. Dalla e De Gregori, i miei primi padri musicali, insieme.

E ora sono qui seduto accanto a Guapa che mi ha portato in Santa Croce a vedere Dalla e De Gregori, ancora insieme. con trenta anni di canzoni in più da cui pescare. Ed un concerto che non vorrei finisse mai. C'è caldo nella piazza. Siamo seduti su delle sedie di plastica che si appiccicano al culo senza scampo. La pietra sotto di noi ci restituisce tutto il calore assorbito in una finalmente calda giornata estiva. Ed io sono contento e sereno. E parte la musica, e partono Dalla e De Gregori. E mi rendo conto di quanto nei miei primi quarantanni mi abbiano fatto compagnia, mi abbiano indicato delle strade percorribili, mi abbiano aperto alle loro idee e suggestioni. E quante delle loro siano diventate mie.

Il concerto è finito. Dalla e De Gregori salutano soddisfatti, un'altra serata è alle spalle. Io son commosso, tantissimo.

E ripenso a mio padre a quando giravamo in auto, io e lui.

Sipario.

Applausi.

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