Nella testa di Steve Jobs - un'agiografia non autorizzata

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Leander Kahney ha scritto questa "biografia lavorativa" di Steve Jobs non autorizzata. Non autorizzata perchè non se lo merita come qualità ed è veramente imbarazzante nell'affrontare i momenti negativi della vita straordinaria di Steve Jobs minimizzandoli e di contro sottolineando continuamente le qualità e le capacità quasi di preveggenza di questo comunque grande personaggio della scena tecnologica degli ultimi trent'anni. Alla fine di ogni capitolo è scritto uno schema dove si mettono in evidenza le capacità di Steve Jobs, precedentemente illustrate, come ad esempio: "Essere un tiranno. E' uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo.[...] Non è quello che succede nelle altre aziende, ma funziona". Mi sono divertito a leggerlo perchè mi rintengo un fan di Steve Jobs ma avrei preferito che fosse messo maggiormente in luce il suo lavoro con maggiore senso critico e non con un totale asservimento all'oggetto del libro stesso. Che Steve Jobs sia stato capace di pensare e soprattutto di realizzare un approccio innovativo e incentrato sull'utilizzatore e non sulla tecnologia utilizzata è indiscutibile. E da ammiratore sincero mi rammarico di un'occasione perduta per poter comprendere criticamente di più questo fenomeno.

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