Suggerimento cinematografico

Questo film, di cui vedete riprodotta la locandina, è il consiglio per il prossimo fine settimana cinematografico.

Persistendo la mia allergia alle sale cinematografiche, ho in realtà sviluppato una fitta rete di addetti ai lavori che nell'impossibile tentativo di guarirmi da siffatta malattia mi passano anteprime, anticipazioni e quant'altro il mondo della celluloide produca in questo periodo.

La commedia in questione pone un interessante interrogativo: siamo sicuri di avere, ciascuno di noi, almeno UN nostro migliore amico? Un amico che si può chiamare nel mezzo della notte, un amico a cui si possa confidare qualunque nostra debolezza, a cui chiedere senza vergogna conforto, o anche solo un po' di compagnia in un momento di profonda e prostrante solitudine?

Nel turbinio della nostra vita sociale, lavorativa e familiare siamo davvero sicuri di avere qualcuno su cui poter fare affidamento?

E poi io mi son girato anche la domanda: qualcuno dei miei amici mi considera un suo "migliore amico"?
Classica domanda da non porsi... Per non doversi dare una brutta risposta.

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