Bandabardò live in Firenze

Ieri sera, mangiato un simpatico hotdog all'ingresso del Mandela forum insieme al mitico Cora, ci siamo infilati nel catino del palazzetto e ho cominciato a capire che qualcosa era cambiato.

Sarà che son più vecchio e son 14 anni che Paolino mi regalò la prima t-shirt della bandabardò che si erano fatti per sé ed infatti mi diede la sua...

E ora di queste magliette (a 15 Euro l'una) ce ne sono di tutti i tipi e colori. Io avevo la mia gialla 8 Von Bismark...

Una costante: Entriamo e notiamo con molto piacere che la quantità di femmine è decisamente ALTA. Molto alta ed i ragazzi spesso sono già rincoglioniti dall'abuso di vino (portato da casa), dalla birra venduta in loco e da sostanze poco stupefacenti ma molto puzzolenti... Situazione molto favorevole per chi ha bevuto una simpatica ed analcolica lemonsoda come me.

Altro cambio: i fricchettoni ci sono ancora, poi ci siamo noi ex fricchettoni (eh... quanto tempo è passato da quando stavo con la Guja...) e quelli che invece fricchettoni NON saranno mai (ma evidentemente lo sono dentro, che conta di più). Una quantità di vari gradi di pottitudine veramente impressionante. Lì si nota che l'ultimo disco della banda sia e stia andando molto bene con le vendite... Ok.

Dopo i Bandao (gruppo di percussionisti) che ci hanno abbastanza massacrato le palle, il Cora ha dato segni di insofferenza (mai far diventare insofferente il Cora). Questa bandabardò non saliva sul palco... Poi finalmente, in una regia luci da artisti di prima scelta, eccoli!

Si salta, si balla (ragazzi, il Cora balla) si ride, si canta e poi quando arriva la cover di Daniele Silvestri si alza qualche pugno chiuso (io ed il Cora e alcune altre decine di persone) e ci si emoziona.
Si riballa, si risalta e si infila in un pogo di 5 (e dico cinque) ragazze che ci mettono letteralmente nel mezzo...

Simpatici, veloci, tirati e piuttosto precisi (ma quanto cazzo è bravo Finaz!?) si vede che adesso possono disporre di tutto quello che serve per suonare al meglio. E lo fanno. Peccato che abbiano suonato solo un'ora e mezza (orario da concerto standard).

E' un'altro segno che i tempi son cambiati: più professionismo e forse un po' meno cuore...

O forse perchè dal vivo, di Bandabardò non son mai sazio?

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